Una riunione organizzativa, un viaggio, un’incomprensione sul luogo di ritrovo, una corsa contro il tempo, una marcia forzata su per il sentiero sterrato all’interno del promontorio della Caprazoppa.

Ma alla fine il meritato spettacolo della Caverna delle Arene Candide, scavata dalle acque nel calcare giurassico, “scavata” oggi per portare avanti le ricerche archeologiche che ci hanno restituito testimonianze artistiche risalenti alle fasi finali del Paleolitico.

Per l’Età dei Metalli e per l’epoca romana (fasi che più ci interessano) e bizantina il sito ha restituito reperti che documentano una frequentazione a scopo abitativo e come luogo di conservazione di derrate alimentari e per attività silvo-pastorali.

Un vero e proprio viaggio nel tempo reso possibile grazie alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria in accordo con il Comune di Finale Ligure e al Museo Archeologico del Finale.

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